Attività di sopralluogo in sito mirato alla raccolta di tutti gli elementi utili per un'idonea valutazione della produzione attesa dell'impianto (margini di ottimizzazione del layout, analisi della qualità del monitoraggio, rugosità del territorio, ecc.) In presenza di più stazioni anemometriche in sito, si realizza uno studio di micrositing volto a determinare il contributo delle diverse stazioni nella valutazione della produzione attesa (utilizzo di dati della stazione anemometrica più rappresentativa del sito e di più lunga durata; suddivisione del layout in zone di influenza delle stazioni; utilizzo di tutte le stazioni considerate valide e definizione di una stima media pesata).
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L'attività consiste nel posizionamento definitivo sul campo degli aerogeneratori; tale attività è propedeutica alla stesura del progetto esecutivo dell'impianto, prevede l'esistenza di un lay-out di massima, di stime di producibilità preventivamente realizzate, la preventiva definizione delle aree di esclusione, lo screening ambientale che individua eventuali aree inibite all'impianto, la disamina preventiva di eventuali linee guida regionali e la delimitazione delle particelle catastali opzionate.
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È il punto focale di tutta la catena del valore, quello in cui il progetto acquista definizione, con tutte le peculiarità che gli sono proprie. Una corretta gestione di tutte le fasi precedentemente esposte dà luogo ad uno sviluppo lineare e preciso del layout, con un’adeguata identificazione del trade off ottimale ed un equilibrio sostanziale tra le varie esigenze progettuali. La cura del dettaglio e di tutti gli aspetti tecnici relativi è strumento necessario per un progetto realmente efficiente.
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Il quadro normativo di settore, con tutte le notevoli evoluzione che lo hanno interessato nel corso degli anni, presenta prescrizioni stringenti che necessitano di una precisa decodificazione. L’iter autorizzativo, così come definito nel D.Lgs 387/2003, costituisce solo il punto di partenza di un procedimento che coinvolge numerose istituzioni pubbliche e che passa attraverso la compenetrazione di interessi diversificati, afferenti a realtà territoriali eterogenee e differenziati per materia. Un’adeguata conoscenza del procedimento di V.I.A., l’analisi delle normative regionali, la corretta interpretazione delle Linee Guida Nazionali costituiscono conditio sine qua non per l’ottenimento dell’Autorizzazione Unica alla costruzione degli impianti.
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La realizzazione di un impianto, da eseguirsi secondo le tempistiche sancite normativamente, passa attraverso fasi progettuali che prevedono: la gestione del sistema viario, della sottostazione MT/AT, delle opere civili, dei cavidotti e della rete elettrica interna al parco, delle misura di compensazione e mitigazione, nonché della sicurezza sul lavoro. Solo dopo aver gestito accuratamente ognuno degli aspetti indicati, alla realizzazione può far seguito la messa in esercizio dell’impianto, con la sua connessione alla rete elettrica nazionale.
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Una volta avvenuta la connessione dell’impianto alla rete elettrica nazionale, l’energia prodotta confluisce nella rete elettrica nazionale, contribuendo in maniera sempre più significativa al soddisfacimento del sempre più crescente fabbisogno energetico che la comunità internazionale richiede, nell’ottica del rispetto dei parametri imposti dal Protocollo di Kioto.
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